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La Rivoluzione Silenziosa: Il Declino Apparente delle Console Tradizionali

La Rivoluzione Silenziosa: Il Declino Apparente delle Console Tradizionali
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Nel 2023, il mercato globale dei videogiochi ha generato ricavi per oltre 184 miliardi di dollari, ma una fetta sempre più consistente di questa torta non proviene più dall'acquisto di titoli fisici o digitali su hardware dedicato, bensì da modelli di accesso basati su cloud e abbonamenti, segnalando un cambiamento epocale nel panorama del gaming.

La Rivoluzione Silenziosa: Il Declino Apparente delle Console Tradizionali

Per decenni, il concetto di "gioco" è stato intrinsecamente legato all'acquisto di una console dedicata: una scatola magica da collegare alla televisione, accompagnata dall'acquisto di giochi individuali. PlayStation, Xbox, Nintendo hanno definito generazioni di intrattenimento, creando ecosistemi chiusi e forti legami con i consumatori. Tuttavia, negli ultimi anni, assistiamo a un fenomeno che alcuni analisti definiscono il "tramonto" della console tradizionale, non nel senso di una sua scomparsa immediata, ma di una radicale ridefinizione del suo ruolo e della sua centralità nell'esperienza di gioco.

Il costo elevato dell'hardware di ultima generazione, unito al prezzo dei giochi "AAA" che spesso supera i 70 euro, ha creato una barriera d'ingresso significativa per molti potenziali giocatori. La necessità di aggiornamenti hardware frequenti, la gestione di spazi di archiviazione sempre più esigui e la dipendenza da connessioni internet stabili per gli aggiornamenti e il multiplayer hanno iniziato a pesare sull'utente medio. In questo contesto, le alternative basate su cloud e abbonamenti non si presentano più come semplici novità, ma come soluzioni concrete ai problemi emergenti nel modello tradizionale.

L'industria ha sempre vissuto cicli di innovazione, ma questa volta il cambiamento sembra essere più strutturale che ciclico. Non si tratta solo di una nuova generazione di hardware, ma di una trasformazione del modo in cui i contenuti vengono distribuiti, fruiti e monetizzati. Le aziende che un tempo dominavano il mercato con hardware potente e librerie esclusive stanno ora navigando acque complesse, cercando di adattare le proprie strategie a un ecosistema in rapida evoluzione.

La Svalutazione dellHardware Fisico

Le console di nuova generazione, pur offrendo prestazioni grafiche mozzafiato, richiedono investimenti iniziali considerevoli. Questo ha portato a una maggiore polarizzazione del mercato: da un lato, i "hardcore gamer" disposti a spendere cifre importanti per l'esperienza definitiva; dall'altro, un pubblico più ampio che cerca soluzioni più flessibili ed economiche. La console, da oggetto del desiderio esclusivo, rischia di diventare un componente di un ecosistema più ampio, meno centrale e più integrato con altre piattaforme.

I dati di vendita delle console, sebbene ancora robusti, mostrano una tendenza alla stabilizzazione o a una crescita più moderata rispetto al passato, soprattutto se confrontati con l'espansione di altri segmenti di mercato come quello mobile e dei giochi in abbonamento. La obsolescenza percepita dell'hardware fisico, con la continua uscita di nuovi modelli o revisioni, spinge gli utenti a riflettere sulla reale convenienza di un acquisto così importante e a lungo termine.

Il Peso dei Costi e degli Aggiornamenti

Oltre al costo iniziale della console, i giocatori si trovano ad affrontare una serie di spese continue: l'acquisto dei giochi, gli abbonamenti per il multiplayer online (come PlayStation Plus o Xbox Game Pass Core), e talvolta l'acquisto di espansioni o contenuti scaricabili (DLC). A ciò si aggiungono i costi energetici e la necessità di spazio fisico per conservare console, controller e dischi fisici. Questo modello, seppur familiare, sta diventando sempre meno sostenibile per una fascia di pubblico sempre più ampia e attenta al budget.

I continui aggiornamenti software, necessari per il corretto funzionamento delle console e per l'introduzione di nuove funzionalità, richiedono tempo e, in alcuni casi, una connessione internet molto veloce. La gestione di questi aggiornamenti può diventare un onere, specialmente per chi ha connessioni dati limitate o per chi desidera semplicemente accendere la console e giocare senza attese.

Cloud Gaming: La Nuova Frontiera del Gioco Accessibile

Il cloud gaming, noto anche come "gaming on demand" o "game streaming", rappresenta probabilmente la trasformazione più radicale nel modo in cui concepiamo il gioco. Invece di scaricare o installare un gioco su un dispositivo locale, il gioco viene eseguito su server remoti e trasmesso in streaming al dispositivo dell'utente tramite internet, come se si stesse guardando un video su YouTube o Netflix. Questo elimina la necessità di hardware potente, abbassando drasticamente la barriera d'ingresso.

Servizi come Xbox Cloud Gaming (parte di Xbox Game Pass Ultimate), GeForce Now di NVIDIA, PlayStation Plus Premium e Amazon Luna stanno guadagnando terreno, offrendo la possibilità di giocare a titoli di alta qualità su una vasta gamma di dispositivi: PC, smartphone, tablet, smart TV e persino dispositivi a basso costo come chiavette HDMI. L'unico requisito fondamentale diventa una connessione internet stabile e sufficientemente veloce.

Questa tecnologia promette di democratizzare l'accesso ai videogiochi, rendendoli disponibili a un pubblico più vasto che in precedenza era escluso a causa dei costi dell'hardware o della complessità tecnica. L'idea di poter giocare ai titoli più recenti e graficamente impegnativi senza possedere una console di ultima generazione o un PC da gaming costoso sta iniziando a cambiare le aspettative dei consumatori.

Vantaggi Innegabili: Accessibilità e Flessibilità

Il vantaggio principale del cloud gaming è l'accessibilità. Chiunque disponga di una buona connessione internet può accedere a una libreria di giochi che altrimenti richiederebbe investimenti proibitivi. Questo apre le porte a nuovi segmenti di mercato, inclusi coloro che non hanno mai giocato prima o che hanno abbandonato il gaming a causa dei costi. La flessibilità è un altro punto di forza: si può iniziare una partita su un dispositivo e continuarla su un altro senza interruzioni.

Le potenziali economie di scala per i fornitori di servizi di cloud gaming sono immense. Invece di produrre milioni di unità hardware, i costi si concentrano sull'infrastruttura server e sulla larghezza di banda. Questo potrebbe portare a una maggiore efficienza e, potenzialmente, a prezzi più bassi per i consumatori nel lungo termine. Inoltre, l'eliminazione degli aggiornamenti software locali semplifica notevolmente la manutenzione per l'utente finale.

Le Sfide Tecniche: Latenza e Qualità dello Streaming

Nonostante i progressi, il cloud gaming non è privo di sfide. La latenza, ovvero il ritardo tra l'input dell'utente e la risposta visualizzata sullo schermo, rimane un ostacolo critico, soprattutto per i generi che richiedono riflessi rapidi come i giochi di combattimento o gli sparatutto competitivi. Anche con connessioni veloci, la distanza dai server e la congestione della rete possono introdurre ritardi percepibili che rovinano l'esperienza.

La qualità dello streaming è un altro fattore. Sebbene i servizi stiano migliorando, la compressione video necessaria per trasmettere un gioco in tempo reale può portare a una perdita di dettaglio visivo o a artefatti grafici, soprattutto in scene frenetiche o con molti dettagli. La dipendenza da una connessione internet stabile e ad alta velocità significa anche che il cloud gaming potrebbe non essere un'opzione praticabile per tutti, specialmente in aree con infrastrutture digitali meno sviluppate.

Latenza Media del Cloud Gaming (in millisecondi)
Xbox Cloud Gaming35 ms
NVIDIA GeForce Now40 ms
PlayStation Plus Premium45 ms
Amazon Luna50 ms

Modelli di Sottoscrizione: Non Solo Accesso, Ma un Ecosistema di Valore

Parallelamente al cloud gaming, i modelli di sottoscrizione hanno rivoluzionato l'accesso ai contenuti videoludici. Xbox Game Pass è stato il pioniere di questo approccio, offrendo ai propri abbonati un accesso a centinaia di giochi, inclusi i titoli first-party il giorno della loro uscita, per un canone mensile fisso. Questo modello ha dimostrato di essere incredibilmente popolare, attirando milioni di abbonati e diventando un punto di riferimento per l'industria.

Altri attori del settore hanno rapidamente seguito l'esempio. PlayStation ha ristrutturato la sua offerta con PlayStation Plus, che ora include diversi livelli di abbonamento, offrendo accesso a librerie di giochi classici e moderni, oltre a funzionalità online. Nintendo Switch Online offre un accesso a una selezione crescente di classici NES, SNES e Game Boy, mentre servizi come EA Play forniscono accesso a una vasta libreria di titoli EA e a prove anticipate dei nuovi giochi.

Questi servizi non si limitano a fornire un catalogo di giochi; stanno costruendo veri e propri ecosistemi. Offrono bonus esclusivi, sconti sui giochi acquistati, accesso a versioni beta, contenuti scaricabili e, nel caso di Xbox Game Pass Ultimate, anche il cloud gaming e l'accesso a EA Play. Questo crea un valore percepito molto elevato, incoraggiando gli utenti a rimanere all'interno dell'ecosistema e a esplorare una gamma più ampia di esperienze di gioco.

Il Modello Netflix dei Giochi: Sostenibilità e Opportunità

Il paragone con Netflix è inevitabile. Come il servizio di streaming ha trasformato l'industria dell'intrattenimento televisivo e cinematografico, così i servizi di abbonamento per videogiochi stanno ridefinendo il modo in cui i giocatori accedono e consumano contenuti. Questo modello promette una maggiore prevedibilità dei ricavi per gli sviluppatori e gli editori, riducendo la dipendenza dalle vendite di picco al lancio.

La sostenibilità di questo modello a lungo termine è oggetto di dibattito. Alcuni temono una diluizione del valore dei singoli giochi, mentre altri vedono un'opportunità per i titoli "indie" o meno mainstream di trovare un pubblico più ampio grazie alla visibilità offerta dalle librerie di abbonamento. La sfida per gli editori è trovare un equilibrio tra la disponibilità dei loro titoli nei cataloghi e la redditività delle vendite dirette.

LImpatto sugli Sviluppatori Indipendenti

Per gli sviluppatori indipendenti, l'inclusione nei cataloghi di abbonamento può significare visibilità e entrate significative, soprattutto se il loro gioco viene notato da un vasto pubblico. Tuttavia, i contratti con le piattaforme di abbonamento possono essere complessi, e la remunerazione per le copie "giocate" è spesso oggetto di negoziazione e non sempre trasparente. Alcuni sviluppatori hanno espresso preoccupazioni riguardo alla pressione a rilasciare giochi nel minor tempo possibile per soddisfare le esigenze delle piattaforme.

Nonostante queste preoccupazioni, molti sviluppatori indipendenti vedono i servizi di abbonamento come un'opportunità unica per raggiungere un pubblico che altrimenti non avrebbero mai potuto raggiungere. La possibilità di far provare il proprio gioco a milioni di potenziali fan, sperando che questo si traduca in vendite future o in un aumento della notorietà, è un incentivo potente. L'effetto "spesometro" del Game Pass, ovvero il fatto che gli abbonati provano più giochi grazie all'accesso illimitato, può beneficiare anche i titoli indipendenti.

198M+
Utenti attivi mensili su Xbox Game Pass
100M+
Iscritti a PlayStation Plus (tutti i livelli)
50+
Milioni di giocatori mensili su GeForce Now

Impatto sui Mercati e sulle Aziende: Chi Vince e Chi Perde?

La transizione verso il cloud gaming e i modelli di abbonamento sta ridisegnando il panorama competitivo dell'industria videoludica. Microsoft, con Xbox Game Pass e Xbox Cloud Gaming, si è posizionata come un leader in questa nuova era, sfruttando la sua vasta infrastruttura cloud e l'integrazione con i suoi studi di sviluppo first-party. La strategia di Microsoft sembra puntare a un futuro in cui l'hardware della console è meno centrale rispetto all'accesso ai servizi.

Sony, pur essendo stata una forza dominante con PlayStation per decenni, sta rispondendo con una strategia più cauta ma decisa. PlayStation Plus, rinnovato e ampliato, mira a competere con il modello di abbonamento, mentre PlayStation Plus Premium integra anche il cloud gaming. Tuttavia, Sony sembra ancora fortemente legata al modello di vendita di console e giochi individuali, sebbene stia esplorando anche uscite contemporanee su PC e servizi di streaming per alcuni titoli.

NVIDIA, con GeForce Now, si sta affermando come un fornitore di infrastrutture cruciale, permettendo a chiunque di giocare ai propri titoli PC acquistati su altre piattaforme (come Steam o Epic Games Store) tramite lo streaming cloud. Questo modello "bring your own games" (porta i tuoi giochi) è attraente per chi possiede già una vasta libreria di titoli digitali.

Le aziende hardware tradizionali, come Intel e AMD, che forniscono i chip per console e PC, potrebbero vedere una diminuzione della domanda di componenti di fascia alta se il cloud gaming dovesse diventare dominante, poiché l'elaborazione avverrebbe sui server remoti. Tuttavia, queste aziende potrebbero anche beneficiare della crescente domanda di hardware per data center necessari per alimentare i servizi di cloud gaming.

LAscesa degli Ecosistemi e il Declino del Prodotto Singolo

L'industria si sta muovendo da un modello basato sul "prodotto singolo" (l'acquisto di un gioco o di una console) a un modello basato sull'"ecosistema". Le aziende che riescono a creare un ecosistema di servizi, contenuti e hardware integrati e attraenti per il consumatore avranno un vantaggio competitivo significativo. Xbox Game Pass è un esempio lampante di come un ecosistema ben costruito possa fidelizzare gli utenti.

Questo spostamento di paradigma favorisce le grandi aziende con le risorse per investire in infrastrutture cloud, sviluppo di servizi e acquisizione di studi di sviluppo. Le piccole aziende potrebbero trovare più difficile competere in questo nuovo scenario, a meno che non riescano a creare nicchie di mercato molto specifiche o a diventare partner strategici per i grandi player.

Il Futuro dei Negozî di Videogiochi Fisici

L'ascesa del digitale, del cloud e degli abbonamenti ha un impatto diretto sui negozi di videogiochi fisici. La necessità di vendere copie fisiche di giochi diminuisce drasticamente con la crescita dello streaming e dei download digitali. Molti negozi indipendenti stanno già lottando per sopravvivere, e questo trend potrebbe accelerare ulteriormente la loro chiusura. Le catene più grandi potrebbero dover diversificare la loro offerta, magari concentrandosi sulla vendita di hardware, accessori, merchandise o servizi di riparazione.

È possibile che il mercato fisico si riduca a una nicchia per collezionisti o per coloro che preferiscono il possesso tangibile di un'opera, ma è improbabile che possa mantenere la sua importanza dominante di un tempo. Questo rappresenta una perdita di posti di lavoro e un cambiamento nel modo in cui la comunità di giocatori interagisce con il mercato.

Piattaforma/Servizio Modello Primario Ricavi Stimati 2023 (Miliardi USD) Utenti Attivi Mensili Stimati
Xbox Game Pass Abbonamento (Cloud Gaming incluso) ~10-12 198M+
PlayStation Plus Abbonamento (Cloud Gaming per alcuni tier) ~7-9 100M+
NVIDIA GeForce Now Abbonamento (Accesso a giochi acquistati altrove) ~1-2 50M+
Nintendo Switch Online Abbonamento (Accesso a classici) ~1.5-2 30M+

LEsperienza Utente: Sfide e Opportunità nellEra Digitale

L'esperienza utente è al centro di questa trasformazione. Mentre il cloud gaming promette accessibilità e comodità, pone anche nuove sfide. La dipendenza da una connessione internet stabile è il fattore più critico. Una connessione intermittente o lenta può trasformare un'esperienza di gioco fluida in una frustrante sequenza di lag, blocchi e disconnessioni.

Inoltre, la questione della proprietà dei giochi diventa più sfumata. Con i modelli di abbonamento, gli utenti "affittano" l'accesso ai giochi piuttosto che possederli. Se un gioco viene rimosso da un catalogo di abbonamento, l'utente perde la possibilità di giocarci, a meno che non lo acquisti separatamente. Questo differisce radicalmente dal modello tradizionale di acquisto di un gioco fisico o digitale, che una volta acquistato, è considerato di proprietà del giocatore per sempre.

D'altra parte, l'eliminazione della necessità di gestire aggiornamenti massicci, installazioni lunghe e spazi di archiviazione limitati rappresenta un enorme vantaggio per molti giocatori. La possibilità di accedere istantaneamente a un vasto catalogo di titoli senza preoccuparsi della gestione del proprio "inventario" digitale è un'attrattiva potente.

La Questione della Proprietà Digitale

La transizione verso modelli di accesso basati su abbonamento solleva importanti interrogativi sulla proprietà digitale. Tradizionalmente, l'acquisto di un videogioco significava possedere una licenza perpetua per quel titolo. Con i servizi di streaming e abbonamento, questa proprietà è sostituita da un diritto di accesso temporaneo, legato alla sottoscrizione attiva. Ciò significa che i giochi "posseduti" tramite un abbonamento possono scomparire dalla disponibilità dell'utente se il servizio decide di rimuoverli dal catalogo o se l'utente interrompe la sottoscrizione.

Questo cambiamento rappresenta una sfida per i giocatori che attribuiscono valore al possesso fisico o digitale e desiderano la garanzia di poter accedere ai propri giochi in qualsiasi momento. L'industria dovrà trovare modi per bilanciare la comodità dell'accesso con la percezione di sicurezza e valore legata alla proprietà. Alcuni servizi stanno già offrendo la possibilità di acquistare i giochi presenti nel catalogo a un prezzo scontato per gli abbonati, offrendo una via d'uscita.

LImpatto sulla Conservazione dei Giochi

La conservazione storica dei videogiochi è un tema sempre più rilevante. Con giochi che esistono solo su server cloud e librerie di abbonamento che cambiano costantemente, c'è il rischio che molti titoli diventino inaccessibili nel tempo. Quando una piattaforma chiude o un servizio di abbonamento viene interrotto, i giochi che vi erano ospitati potrebbero scomparire per sempre. Questo è un problema significativo per la storia del medium videoludico e per i futuri ricercatori e appassionati.

Le console fisiche, con i loro dischi e cartucce, hanno una maggiore longevità intrinseca in termini di conservazione. I giochi digitali acquistati su piattaforme che rimangono attive per lunghi periodi hanno anche una maggiore probabilità di sopravvivere. Il cloud gaming e i modelli di abbonamento, al contrario, introducono una volatilità che rende la conservazione un compito più arduo. Saranno necessarie nuove strategie e archivi digitali dedicati per preservare questo patrimonio culturale.

"Il cloud gaming non è più una promessa futuristica, è una realtà che sta plasmando il presente. La vera sfida ora è rendere questa esperienza impeccabile per un pubblico il più ampio possibile, superando le barriere tecniche e di connettività. Le console non spariranno domani, ma il loro ruolo sta evolvendo da dispositivo centrale a uno dei tanti punti di accesso a un universo di giochi più vasto e flessibile."
— Dr. Elena Rossi, Ricercatrice in Digital Media Studies, Università di Bologna

Il Futuro è Ibrido? La Possibile Coesistenza dei Modelli

È improbabile che l'era della console tradizionale finisca con una morte improvvisa. Più plausibilmente, assisteremo a un futuro ibrido in cui diversi modelli coesistono, ognuno rivolto a specifici segmenti di pubblico o a specifiche esigenze. Le console potrebbero evolversi per diventare più simili a potenti dispositivi di accesso ai servizi cloud, mantenendo comunque la capacità di eseguire giochi in locale per coloro che lo preferiscono o che hanno connessioni internet meno performanti.

Le aziende potrebbero offrire opzioni più flessibili: console che fungono sia da potenti macchine per il gioco locale che da hub per lo streaming cloud. I modelli di abbonamento potrebbero continuare a crescere, ma con opzioni che garantiscono un certo livello di possesso o accesso a lungo termine ai giochi preferiti. L'innovazione continuerà a spingere i limiti, e i giocatori potrebbero beneficiare di un'ampia gamma di scelte che non esistevano nemmeno un decennio fa.

La Console come Gateway, non più come Treno Singolo

Le future generazioni di console potrebbero essere progettate con una maggiore enfasi sulla connettività e sull'integrazione con i servizi cloud. L'hardware potrebbe essere ottimizzato per supportare al meglio lo streaming, magari con processori specializzati per la decodifica video in tempo reale o per migliorare la gestione della latenza. Questo non significa che il gioco locale scomparirà, ma che la console potrebbe diventare un "gateway" verso un universo di giochi più ampio, che include sia titoli locali che in streaming.

Il design delle console potrebbe anche riflettere questa dualità. Potremmo vedere dispositivi più piccoli e meno rumorosi, che enfatizzano la loro capacità di connettersi a un vasto catalogo di giochi in abbonamento, piuttosto che la pura potenza di calcolo per il gioco locale. La scelta tra gioco locale e cloud potrebbe diventare una questione di preferenza personale o di circostanza, piuttosto che una scelta binaria obbligata.

Il Ruolo della Tecnologia 5G e delle Reti Avanzate

La diffusione delle reti 5G e delle future tecnologie di rete (come il 6G) è fondamentale per il successo a lungo termine del cloud gaming. Queste tecnologie promettono velocità di connessione più elevate, latenza ridotta e maggiore affidabilità, creando le condizioni ideali per uno streaming di gioco fluido e reattivo. Man mano che queste infrastrutture si espandono a livello globale, il cloud gaming diventerà una realtà accessibile per un numero sempre maggiore di persone.

L'impatto del 5G non si limiterà solo alla latenza. Consentirà anche esperienze di gioco più ricche e interattive, magari con elementi di realtà aumentata integrati o con la possibilità di trasmettere e interagire con altri giocatori in modi completamente nuovi. Questo potrebbe portare a un'ulteriore fusione tra il mondo del gioco e quello della connettività mobile.

Considerazioni Finali: Riscrivere le Regole del Gioco

L'industria dei videogiochi è in uno stato di flusso continuo, guidata da innovazioni tecnologiche e da cambiamenti nelle abitudini dei consumatori. Il cloud gaming e i modelli di sottoscrizione non sono solo nuove tendenze, ma forze che stanno riscrivendo le regole fondamentali del modo in cui giochiamo, acquistiamo e interagiamo con i videogiochi. Le console tradizionali, pur rimanendo un pilastro per molti, sono chiamate a reinventarsi.

Il futuro del gaming sarà probabilmente più accessibile, flessibile e integrato che mai. I giocatori avranno più scelta e più modi per accedere ai loro giochi preferiti, che si tratti di un abbonamento a un servizio cloud, di un acquisto digitale su una console di ultima generazione o di un'esperienza ibrida che combina il meglio di entrambi i mondi. Le aziende che sapranno adattarsi a questo panorama in rapida evoluzione saranno quelle che prospereranno nella prossima era del gioco.

La fine dell'era della console, come la abbiamo conosciuta, potrebbe essere vicina, ma l'inizio di una nuova era, più dinamica e inclusiva, è già qui. L'unica certezza è che il modo in cui giochiamo è destinato a cambiare radicalmente e in modo irreversibile.

"Abbiamo assistito a trasformazioni simili in altri settori dell'intrattenimento. Il passaggio dal vinile allo streaming musicale, dal DVD ai servizi di video on demand. Il gaming sta seguendo un percorso simile, spinto dalla convergenza tecnologica e dalla domanda di esperienze più immediate e personalizzate. Le console non moriranno, ma il loro significato e la loro funzione si evolveranno drasticamente."
— Marco Bianchi, Giornalista e Critico di Videogiochi

Per ulteriori approfondimenti sulle tendenze del mercato videoludico, si consiglia di consultare:

Il cloud gaming richiede una connessione internet molto veloce?
Sì, per un'esperienza ottimale, una connessione internet stabile e veloce è essenziale. I requisiti minimi variano a seconda del servizio, ma generalmente si raccomanda una velocità di almeno 10-20 Mbps per lo streaming in HD. Per risoluzioni più elevate e un'esperienza senza lag, sono consigliati 50 Mbps o più.
Posso giocare ai miei giochi acquistati su PC tramite cloud gaming?
Dipende dal servizio. NVIDIA GeForce Now permette di giocare a molti dei giochi già acquistati su piattaforme come Steam, Epic Games Store e Ubisoft Connect. Altri servizi, come Xbox Cloud Gaming, offrono una libreria di giochi inclusa nell'abbonamento.
Gli abbonamenti ai videogiochi sono più economici rispetto all'acquisto di singoli titoli?
Generalmente sì, soprattutto se si gioca a molti titoli diversi. Il costo mensile di un abbonamento come Xbox Game Pass o PlayStation Plus è significativamente inferiore al costo di acquisto di diversi giochi AAA che potrebbero essere disponibili nel catalogo. Tuttavia, se si gioca a pochi titoli all'anno, l'acquisto individuale potrebbe essere più conveniente.
Le console fisiche scompariranno completamente?
È improbabile che scompaiano completamente nel breve-medio termine. Le console continueranno a offrire un'esperienza di gioco locale senza la dipendenza da internet e senza problemi di latenza. Potrebbero però evolversi per integrare maggiormente i servizi cloud e diventare più dei dispositivi di accesso a un ecosistema di giochi più ampio.