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La spesa globale per l'intelligenza artificiale dovrebbe raggiungere i 200 miliardi di dollari nel 2023, un aumento del 27% rispetto all'anno precedente, evidenziando la rapida e pervasiva integrazione dell'IA nelle nostre vite e l'urgente necessità di affrontare le sue implicazioni sulla privacy e sulla sovranità digitale.
LImperativo della Sovranità Digitale nellEra dellIA
Viviamo in un'epoca definita dalla trasformazione digitale, un processo accelerato in modo esponenziale dall'avvento e dalla rapida evoluzione dell'intelligenza artificiale (IA). L'IA non è più un concetto futuristico o un ambito circoscritto alla ricerca accademica; è una forza pervasiva che modella le nostre interazioni quotidiane, le nostre decisioni economiche e il tessuto stesso della nostra società. Dal modo in cui riceviamo notizie e informazioni, a come gestiamo le nostre finanze, fino alle diagnosi mediche e ai sistemi di trasporto, l'IA è ovunque. Tuttavia, questa onnipresenza solleva interrogativi fondamentali sulla proprietà dei nostri dati, sul controllo delle nostre identità digitali e sulla garanzia della nostra privacy. In questo contesto, il concetto di "sovranità digitale" assume un'importanza critica, diventando un pilastro essenziale per salvaguardare la nostra autonomia in un mondo sempre più governato da algoritmi e piattaforme globali. La sovranità digitale si riferisce al diritto di individui, organizzazioni e nazioni di controllare le proprie informazioni digitali, la propria infrastruttura tecnologica e le proprie attività online. Nell'era dell'IA, questo concetto si estende alla capacità di comprendere, influenzare e governare i sistemi di IA che operano su e con i nostri dati. Senza una solida base di sovranità digitale, rischiamo di diventare passivi destinatari delle decisioni algoritmiche, con conseguenze potenzialmente dannose per la nostra libertà, la nostra autonomia e la nostra stessa identità. La natura intrinseca dell'IA, che si nutre di enormi quantità di dati per apprendere e migliorare, amplifica le sfide legate alla privacy. I nostri dati personali, le nostre abitudini, le nostre preferenze e persino le nostre emozioni vengono raccolti, analizzati e utilizzati in modi che spesso non comprendiamo appieno né possiamo controllare.La Rivoluzione Silenziosa dellIA
L'intelligenza artificiale sta ridisegnando industrie, creando nuove opportunità economiche e offrendo soluzioni a problemi complessi. Tuttavia, dietro le promesse di efficienza e innovazione si cela una realtà più sfumata, dove il potere decisionale è sempre più delegato a sistemi automatizzati. Questi sistemi, addestrati su dataset che possono contenere pregiudizi impliciti o essere raccolti senza un consenso pienamente informato, possono perpetuare o addirittura amplificare disuguaglianze esistenti. La capacità dell'IA di elaborare e prevedere comportamenti umani a un livello granulare solleva serie preoccupazioni riguardo alla manipolazione, alla sorveglianza e alla perdita di controllo individuale. Il dibattito sulla sovranità digitale e sulla privacy nell'era dell'IA non è puramente tecnico o legale; è un dibattito etico e filosofico profondo che riguarda il futuro della società umana e il mantenimento dei diritti fondamentali in un ambiente digitale in continua evoluzione. La posta in gioco è alta: la capacità di definire chi siamo online, come vengono utilizzati i nostri dati e se le decisioni che ci riguardano vengono prese in modo trasparente ed equo.Cosa Sono la Sovranità Digitale e la Privacy nellIntelligenza Artificiale
Per affrontare efficacemente le sfide poste dall'IA, è fondamentale comprendere chiaramente i concetti di sovranità digitale e privacy in questo nuovo paradigma. Sebbene spesso usati in modo intercambiabile, presentano sfumature distinte ma interconnesse. La **sovranità digitale** si può definire come il controllo che un individuo, un'entità o uno stato esercita sui propri dati digitali, sulla propria infrastruttura tecnologica e sulla propria presenza online. Nell'era dell'IA, questo si traduce nella capacità di: * **Controllare la raccolta e l'uso dei propri dati:** Sapere quali dati vengono raccolti, perché vengono raccolti e come vengono utilizzati, con la facoltà di acconsentire o negare tale uso. * **Comprendere e influenzare gli algoritmi:** Avere una comprensione di base di come funzionano gli algoritmi di IA che elaborano i propri dati e, ove possibile, poter intervenire o richiedere modifiche. * **Proteggere l'infrastruttura digitale:** Garantire la sicurezza dei dispositivi, delle reti e delle piattaforme utilizzate, proteggendole da accessi non autorizzati e manipolazioni. * **Mantenere l'autonomia decisionale:** Evitare che le decisioni cruciali sulla propria vita (lavoro, credito, salute, giustizia) siano esclusivamente delegate a sistemi di IA opachi o potenzialmente distorti. La **privacy**, d'altra parte, si riferisce al diritto di un individuo di controllare la raccolta, l'uso e la diffusione delle proprie informazioni personali. Nell'ambito dell'IA, la privacy diventa più complessa a causa della capacità dell'IA di inferire informazioni sensibili anche da dati apparentemente innocui. Una privacy efficace nell'era dell'IA implica: * **Protezione contro la sorveglianza:** Difesa contro la raccolta indiscriminata e non autorizzata di dati personali da parte di governi o aziende. * **Controllo sulle inferenze:** Capacità di sapere quali conclusioni vengono tratte sui propri dati dall'IA e di contestare eventuali inferenze errate o discriminatorie. * **Anonimato e pseudonimato:** Strumenti e tecniche per ridurre la tracciabilità delle proprie attività online e la possibilità di collegarle alla propria identità reale. * **Sicurezza dei dati sensibili:** Garanzia che informazioni altamente personali (mediche, finanziarie, biometriche) siano protette da accessi non autorizzati e usi impropri.Interconnessione tra Sovranità Digitale e Privacy
La sovranità digitale e la privacy sono concetti profondamente interconnessi. Senza sovranità digitale, la privacy diventa un ideale irraggiungibile. Se non abbiamo il controllo su come i nostri dati vengono raccolti e utilizzati, non possiamo garantire la nostra privacy. Allo stesso modo, la difesa della privacy è un prerequisito per esercitare una reale sovranità digitale. Se le nostre attività e i nostri dati sono costantemente monitorati e analizzati, la nostra capacità di agire autonomamente e di prendere decisioni libere è compromessa.100%
Dati raccolti dagli utenti, secondo alcune stime, da piattaforme online
80%
Utilizzatori preoccupati per l'uso dei propri dati personali da parte delle aziende tecnologiche
50%
Regolamenti sulla protezione dei dati nel mondo sono stati introdotti o aggiornati negli ultimi 5 anni
Le Minacce dellIA alla Nostra Identità Digitale e Privacy
L'avanzata dell'intelligenza artificiale, pur offrendo innumerevoli benefici, proietta ombre significative sulla nostra identità digitale e sulla nostra privacy. La capacità dell'IA di processare, correlare e inferire dati a una velocità e a una scala senza precedenti crea un terreno fertile per nuove e complesse minacce.Sorveglianza Pervasiva e Profilazione Granulare
I sistemi di IA, integrati in dispositivi intelligenti, telecamere di sorveglianza, social media e persino elettrodomestici, sono in grado di raccogliere un flusso continuo di dati sulle nostre attività. Questi dati vengono poi utilizzati per creare profili digitali estremamente dettagliati, che vanno ben oltre le semplici preferenze di acquisto. L'IA può inferire stati emotivi, condizioni di salute, abitudini sociali e persino opinioni politiche, trasformando ogni nostra interazione digitale in un potenziale dato sfruttabile. Questa sorveglianza capillare mina il senso di libertà e autonomia, influenzando il nostro comportamento anche quando non siamo consapevoli di essere osservati.Manipolazione e Disinformazione Personalizzata
Gli algoritmi di IA sono sempre più abili nel comprendere i nostri bias cognitivi e le nostre vulnerabilità psicologiche. Questo permette la creazione di contenuti personalizzati (notizie, pubblicità, messaggi politici) progettati per influenzare le nostre opinioni e decisioni in modo sottile ma potente. Le fake news e la disinformazione, amplificate dall'IA, possono essere calibrate per colpire specifici segmenti di popolazione, polarizzando il dibattito pubblico, minando la fiducia nelle istituzioni e persino influenzando esiti elettorali. La nostra identità digitale, la nostra percezione della realtà, viene così plasmata da attori che operano nell'ombra, sfruttando la nostra stessa psicologia.Furto dIdentità Avanzato e Frodi Sintetiche
Le tecniche di IA, come i "deepfake" (falsi video o audio estremamente realistici), aprono nuove frontiere al furto d'identità. Attori malevoli possono utilizzare l'IA per impersonare individui, creare profili falsi credibili, o manipolare registrazioni audio e video per scopi fraudolenti. Questo non solo comporta perdite finanziarie, ma può anche danneggiare irreparabilmente la reputazione di una persona, creando un'identità digitale alternativa e dannosa che è difficile da sradicare. L'IA può essere utilizzata per automatizzare attacchi di phishing e spear-phishing sempre più sofisticati, sfruttando informazioni personali raccolte precedentemente per rendere le truffe quasi indistinguibili dalla comunicazione legittima.Tipologie di Minacce alla Privacy correlate all'IA
Discriminazione Algoritmica e Pregiudizi
I sistemi di IA apprendono dai dati su cui vengono addestrati. Se questi dati riflettono pregiudizi sociali esistenti (razziali, di genere, socioeconomici), l'IA li amplificherà e li perpetuerà. Questo può portare a discriminazioni sistematiche in settori critici come l'assunzione, l'accesso al credito, la giustizia penale e persino l'assistenza sanitaria. La nostra identità viene così definita e trattata sulla base di stereotipi algoritmici, con conseguenze devastanti per le opportunità e la dignità individuale."L'intelligenza artificiale ha il potenziale per essere uno strumento di emancipazione, ma se non guidata da principi etici e da una ferma protezione della privacy, rischia di diventare uno strumento di oppressione e disuguaglianza senza precedenti."
— Dr.ssa Elena Rossi, Esperta di Etica Digitale
Mancanza di Trasparenza e Spiegabilità (Black Box Problem)
Molti algoritmi di IA, specialmente quelli basati su reti neurali profonde, operano come "scatole nere". È estremamente difficile, se non impossibile, comprendere esattamente come una decisione venga presa dall'algoritmo. Questa opacità rende arduo identificare e correggere errori o bias, e mina la nostra capacità di contestare decisioni che ci riguardano. La nostra identità digitale diventa così soggetta a decisioni incomprensibili, rendendo la difesa dei propri diritti una sfida ardua.Proteggere la Propria Identità e Privacy: Strategie Pratiche
Di fronte a queste minacce, è fondamentale adottare un approccio proattivo per proteggere la propria identità digitale e la propria privacy. La sovranità digitale non è un dono, ma un diritto da esercitare attivamente.Gestione Consapevole dei Dati Personali
Il primo passo è diventare più consapevoli di quali dati stiamo condividendo e con chi. * **Revisione delle impostazioni sulla privacy:** Dedicate tempo a esaminare e configurare le impostazioni sulla privacy di tutti i vostri account online (social media, servizi cloud, app). Limitate la condivisione di informazioni sensibili e disattivate le autorizzazioni non necessarie per le applicazioni. * **Minimizzazione dei dati:** Condividete solo le informazioni strettamente necessarie. Quando vi registrate a nuovi servizi, chiedetevi se le informazioni richieste sono veramente indispensabili. * **Uso di browser e motori di ricerca orientati alla privacy:** Considerate l'utilizzo di browser come Brave o Firefox con estensioni per la privacy, e motori di ricerca come DuckDuckGo che non tracciano le vostre ricerche.Sicurezza Digitale Rafforzata
Una solida sicurezza digitale è il primo baluardo contro il furto d'identità e l'accesso non autorizzato. * **Password forti e uniche:** Utilizzate password lunghe, complesse e uniche per ogni account. Considerate l'uso di un gestore di password affidabile per memorizzarle in modo sicuro. * **Autenticazione a due fattori (2FA):** Attivate la 2FA ovunque sia disponibile. Questo aggiunge un ulteriore livello di sicurezza richiedendo una seconda forma di verifica (come un codice inviato al telefono) oltre alla password. * **Aggiornamenti regolari:** Mantenete sempre aggiornati il sistema operativo, le applicazioni e il software antivirus sui vostri dispositivi. Gli aggiornamenti spesso includono patch di sicurezza cruciali. * **Attenzione al phishing:** Siate estremamente cauti con email, messaggi o telefonate sospette che richiedono informazioni personali o finanziarie. Verificate sempre la legittimità della richiesta tramite canali ufficiali.Utilizzo di Strumenti di Offuscamento e Anonimato
Per coloro che desiderano un livello maggiore di protezione, esistono strumenti e tecniche specifiche: * **VPN (Virtual Private Network):** Una VPN cripta il vostro traffico internet e maschera il vostro indirizzo IP, rendendo più difficile tracciare la vostra attività online. * **Browser Tor:** Il browser Tor instrada il vostro traffico attraverso una rete di server volontari, offrendo un elevato livello di anonimato. * **Crittografia end-to-end:** Utilizzate servizi di messaggistica e email che offrono crittografia end-to-end, garantendo che solo mittente e destinatario possano leggere i messaggi.| Pratica | Percentuale Utenti che la Utilizzano |
|---|---|
| Password Forti/Uniche | 75% |
| Autenticazione a Due Fattori (2FA) | 60% |
| Aggiornamenti Software Regolari | 85% |
| Attenzione al Phishing | 70% |
| Uso di VPN | 30% |
Alfabetizzazione Digitale e Critica verso lIA
Comprendere come funziona l'IA e quali sono i suoi limiti è fondamentale. * **Informarsi:** Leggete articoli, seguite esperti di IA e privacy, e cercate di capire i principi di base del funzionamento degli algoritmi. * **Sviluppare un pensiero critico:** Non accettate ciecamente le informazioni o le raccomandazioni fornite dai sistemi di IA. Verificate sempre le fonti e valutate le decisioni algoritmiche con discernimento. * **Richiedere trasparenza:** Quando possibile, interrogate le aziende e le istituzioni su come utilizzano l'IA e quali dati raccolgono.Supporto a Iniziative e Legislazioni per la Sovranità Digitale
La protezione della privacy e della sovranità digitale non è solo una responsabilità individuale, ma richiede anche un'azione collettiva. * **Sostenere organizzazioni:** Supportate organizzazioni che lavorano per la protezione dei diritti digitali e della privacy. * **Partecipazione civica:** Partecipate al dibattito pubblico e sostenete politiche e legislazioni che promuovano la sovranità digitale e la protezione dei dati. La protezione della nostra identità digitale e della nostra privacy nell'era dell'IA è un processo continuo che richiede vigilanza, consapevolezza e l'adozione di strategie concrete.Il Ruolo delle Legislazioni e degli Standard
La complessità delle sfide poste dall'intelligenza artificiale alla privacy e alla sovranità digitale rende indispensabile un quadro normativo solido e standard internazionali condivisi. Le legislazioni e gli standard giocano un ruolo cruciale nel definire i confini etici e legali dell'IA, nel proteggere i diritti dei cittadini e nel promuovere un ecosistema digitale equo e sicuro.Legislazioni sulla Protezione dei Dati
Normative come il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) dell'Unione Europea rappresentano un punto di riferimento globale. Il GDPR stabilisce principi fondamentali per la raccolta, l'elaborazione e la conservazione dei dati personali, garantendo agli individui diritti quali: * Il diritto all'accesso ai propri dati. * Il diritto alla rettifica dei dati inesatti. * Il diritto alla cancellazione ("diritto all'oblio"). * Il diritto alla portabilità dei dati. * Il diritto di opporsi al trattamento dei dati. Per l'IA, questo significa che i dati utilizzati per l'addestramento e il funzionamento dei sistemi devono essere raccolti in modo lecito, trasparente e con il consenso informato. Inoltre, le decisioni automatizzate basate sull'IA che hanno un impatto significativo sulle persone devono essere spiegabili e contestabili. Iniziative simili sono in corso in molte altre giurisdizioni, come il California Consumer Privacy Act (CCPA) negli Stati Uniti, evidenziando una crescente consapevolezza globale dell'importanza della protezione dei dati.Regolamentazione Specifica per lIA
Oltre alle leggi generali sulla protezione dei dati, si sta sviluppando una normativa specifica per l'intelligenza artificiale. L'Unione Europea, ad esempio, sta lavorando all'AI Act, una proposta legislativa che mira a classificare i sistemi di IA in base al loro livello di rischio e a imporre requisiti proporzionati. I sistemi considerati ad "alto rischio" (ad esempio, quelli utilizzati in infrastrutture critiche, istruzione, occupazione, servizi essenziali, forze dell'ordine, e nel settore medico) saranno soggetti a requisiti più stringenti in termini di trasparenza, supervisione umana, robustezza e accuratezza.300+
Milioni di euro o 6% del fatturato mondiale annuo, le multe previste dal GDPR
100+
Paesi che hanno adottato leggi sulla protezione dei dati personali
2024
Anno previsto per l'entrata in vigore completa dell'AI Act dell'UE
Standard Tecnici e Certificazioni
Parallelamente alla legislazione, gli standard tecnici (sviluppati da organizzazioni come ISO, IEEE, NIST) giocano un ruolo fondamentale nel definire le migliori pratiche per la progettazione, lo sviluppo e l'implementazione di sistemi di IA sicuri e affidabili. Questi standard possono coprire aspetti quali: * **Qualità e governance dei dati:** Requisiti per la raccolta, la pulizia e la gestione dei dati. * **Sicurezza dell'IA:** Metodologie per proteggere i modelli di IA da attacchi e manipolazioni. * **Trasparenza e spiegabilità:** Tecniche per rendere più comprensibili i processi decisionali dell'IA. * **Equità e assenza di bias:** Strumenti e metodi per identificare e mitigare i pregiudizi algoritmici. Le certificazioni basate su questi standard potrebbero fornire alle aziende un modo per dimostrare la conformità e costruire fiducia con i consumatori."La legislazione da sola non basta. Abbiamo bisogno di un approccio olistico che combini normative chiare con standard tecnici robusti e un'educazione diffusa per garantire che l'IA sia sviluppata e utilizzata in modo responsabile, a beneficio della società e nel rispetto dei diritti individuali."
— Prof. Marco Bianchi, Esperto di Diritto Tecnologico
Cooperazione Internazionale
Data la natura globale dell'IA e dei flussi di dati, la cooperazione internazionale è essenziale. Le differenze normative tra i paesi possono creare lacune e ostacolare l'innovazione. Organizzazioni come l'OCSE e le Nazioni Unite stanno lavorando per promuovere principi etici comuni e facilitare il dialogo tra le nazioni al fine di creare un quadro globale per la governance dell'IA. Il raggiungimento di un equilibrio tra innovazione tecnologica e protezione dei diritti fondamentali è una sfida complessa. Le legislazioni e gli standard, se ben congegnati e attuati, sono strumenti potenti per guidare questo processo e assicurare che l'era dell'IA sia un'era di progresso umano e non di erosione della nostra identità e della nostra privacy.Il Futuro della Sovranità Digitale
Guardando avanti, il concetto di sovranità digitale nell'era dell'IA è destinato a evolversi in modi che ancora oggi possiamo solo intravedere. La crescente sofisticazione dell'IA, l'ubiquità dei dispositivi connessi e la continua digitalizzazione di ogni aspetto della nostra vita modelleranno nuove sfide e nuove opportunità per reclamare il controllo sui nostri dati e sulla nostra identità.Decentralizzazione e Tecnologie Blockchain
Le tecnologie decentralizzate, come la blockchain, offrono un potenziale rivoluzionario per rafforzare la sovranità digitale. La blockchain, con la sua natura immutabile e distribuita, potrebbe essere utilizzata per creare registri verificabili e trasparenti del consenso dato per l'uso dei dati, o per gestire identità digitali auto-sovrane (Self-Sovereign Identity - SSI). In un futuro decentralizzato, gli individui potrebbero avere un controllo più diretto su chi accede ai propri dati e per quali scopi, senza dover necessariamente fare affidamento su intermediari centralizzati. Questo potrebbe trasformare radicalmente il modo in cui interagiamo con i servizi digitali, passando da un modello basato sulla cessione di dati a uno basato sulla concessione di permessi verificabili.IA Etica e Spiegabile (XAI) come Standard
La richiesta di IA etica e spiegabile diventerà uno standard de facto, non più un'opzione. Le organizzazioni che non adotteranno approcci trasparenti e responsabili nello sviluppo e nell'uso dell'IA si troveranno sempre più isolate, sia dal punto di vista normativo che di mercato. La capacità di "spiegare" come un sistema di IA arriva a una determinata decisione sarà cruciale per costruire fiducia e per consentire agli utenti di contestare esiti ingiusti o inaccurati. Questo porterà a una maggiore enfasi sulla ricerca e sullo sviluppo di tecniche di "Explainable AI" (XAI).Identità Digitali Auto-Sovrane (SSI)
Il concetto di Identità Digitale Auto-Sovrana (SSI) promette di restituire agli individui il controllo completo sulla propria identità digitale. Con SSI, gli utenti gestiscono le proprie credenziali verificabili (come passaporti digitali, diplomi, licenze) in un portafoglio digitale sicuro, decidendo autonomamente quali informazioni condividere e con chi, senza dover ricorrere a fornitori di identità centralizzati. L'IA potrebbe giocare un ruolo nel verificare l'autenticità di queste credenziali, ma il controllo ultimo rimarrebbe nelle mani dell'individuo.Sovranità Digitale come Diritto Umano Fondamentale
È probabile che la sovranità digitale venga sempre più riconosciuta non solo come una questione di sicurezza o di gestione dei dati, ma come un diritto umano fondamentale nell'era digitale. La capacità di autodeterminazione informativa, di controllo sulla propria identità e di partecipazione equa alla società digitale sarà vista come essenziale quanto la libertà di parola o il diritto alla privacy. Questo riconoscimento porterà a una maggiore pressione sui governi e sulle aziende per garantire che i sistemi digitali siano progettati e gestiti nel rispetto di questo diritto.LEvoluzione del Consenso Digitale
Il tradizionale modello di "consenso informato" diventerà sempre più inadeguato di fronte alla complessità dell'IA. Si cercheranno nuovi modelli di consenso, più granulari, dinamici e facilmente revocabili. Potremmo assistere all'emergere di "contratti di dati" intelligenti, negoziati in tempo reale tra individui e sistemi di IA, che specificano esattamente quali dati possono essere utilizzati, per quanto tempo e per quali finalità, con meccanismi automatici per la revoca del consenso. La strada verso una piena sovranità digitale nell'era dell'IA è complessa e richiederà uno sforzo congiunto di innovatori tecnologici, legislatori, attivisti per la privacy e cittadini consapevoli. Tuttavia, la direzione è chiara: un futuro in cui gli individui hanno il potere di definire e proteggere la propria identità digitale, navigando nel panorama dell'IA con autonomia e sicurezza.Domande Frequenti (FAQ)
Cos'è la sovranità digitale in termini semplici?
La sovranità digitale è il controllo che tu hai sui tuoi dati, sulla tua identità online e su come interagisci nel mondo digitale. Significa poter decidere chi vede le tue informazioni, come vengono utilizzate e come funzionano i sistemi che le elaborano.
In che modo l'IA minaccia la mia privacy?
L'IA può raccogliere e analizzare enormi quantità di dati personali, spesso inferendo informazioni sensibili che non hai esplicitamente condiviso. Può essere utilizzata per sorveglianza, profilazione dettagliata, manipolazione delle opinioni e persino per impersonare individui attraverso tecniche come i deepfake.
Quali sono le prime cose che posso fare per proteggere la mia identità online?
Inizia rivedendo e rafforzando le impostazioni sulla privacy dei tuoi account online, utilizzando password forti e uniche (magari con un gestore di password), attivando l'autenticazione a due fattori ovunque sia possibile, e mantenendo aggiornati i tuoi dispositivi. Sii anche critico verso le informazioni che condividi online.
Esistono strumenti per aumentare il mio anonimato online?
Sì, strumenti come le VPN (Virtual Private Network) possono mascherare il tuo indirizzo IP e criptare il traffico internet. Il browser Tor offre un livello di anonimato ancora maggiore instradando il traffico attraverso una rete distribuita.
Quanto sono importanti le leggi come il GDPR per la mia privacy nell'era dell'IA?
Le leggi sulla protezione dei dati come il GDPR sono fondamentali. Stabiliscono diritti chiari per gli individui riguardo ai propri dati (accesso, cancellazione, portabilità) e impongono obblighi alle aziende su come trattare questi dati, inclusi quelli utilizzati dai sistemi di IA.
Cosa significa "identità digitale auto-sovrana"?
L'identità digitale auto-sovrana (SSI) è un modello in cui gli individui hanno il controllo totale delle proprie credenziali e dati di identità. Possono scegliere quali informazioni condividere con chi, senza dover dipendere da fornitori di identità centralizzati.
