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LIntelligenza Artificiale: La Nuova Musa Digitale

LIntelligenza Artificiale: La Nuova Musa Digitale
⏱ 45 min

Nel 2023, le vendite di opere d'arte create interamente da intelligenze artificiali hanno superato i 100 milioni di dollari, segnando un punto di svolta nell'industria creativa globale. L'alba di una nuova era, dove algoritmi non sono più meri strumenti ma veri e propri collaboratori, sta ridefinendo il concetto stesso di creatività.

LIntelligenza Artificiale: La Nuova Musa Digitale

L'intelligenza artificiale (IA) sta trasmutando da un concetto futuristico a una presenza tangibile e trasformativa in ogni aspetto della nostra vita, e il settore della creatività non fa eccezione. Non si tratta più di semplici strumenti di automazione o di analisi dati; le IA moderne sono capaci di generare contenuti originali, emulare stili artistici complessi e persino concepire nuove forme espressive. Questa trasformazione è guidata dai progressi esponenziali nel campo del machine learning, in particolare delle reti neurali profonde e dei modelli generativi come le Generative Adversarial Networks (GAN) e i Large Language Models (LLM).

Questi modelli, addestrati su vastissimi dataset di immagini, testi e suoni, apprendono pattern, stili e strutture che permettono loro di produrre risultati sorprendentemente simili – e talvolta indistinguibili – da quelli creati da esseri umani. La "musa" artificiale, quindi, non sussurra solo idee, ma le materializza in forme concrete: dipinti digitali mozzafiato, composizioni musicali innovative, e narrazioni avvincenti.

LEvoluzione dei Modelli AI Generativi

I primi tentativi di intelligenza artificiale nella creatività erano rudimentali, basati su regole predefinite e algoritmi deterministici. Tuttavia, l'avvento del deep learning ha segnato una svolta epocale. Le reti neurali, ispirate alla struttura del cervello umano, sono in grado di apprendere in modo autonomo da grandi quantità di dati, identificando correlazioni e generi che sfuggirebbero a una programmazione manuale. Le GAN, ad esempio, funzionano attraverso un processo di "gioco" tra due reti neurali: un generatore che crea nuovi dati e un discriminatore che cerca di distinguere tra dati reali e dati generati. Questo continuo confronto porta a una progressiva ottimizzazione delle capacità generative.

Parallelamente, i LLM come GPT-3 e i suoi successori hanno dimostrato una sorprendente abilità nel comprendere e produrre linguaggio naturale, aprendo scenari inediti per la scrittura creativa, la sceneggiatura e la generazione di storie interattive. La loro capacità di cogliere sfumature, toni e stili diversi li rende strumenti potentissimi per scrittori, poeti e sceneggiatori.

DallAutomazione alla Collaborazione Creativa

La narrativa tradizionale sull'IA nella creatività spesso si concentra sull'idea di automazione: l'IA che "sostituisce" l'artista. Tuttavia, la realtà attuale e futura è molto più sfumata. L'IA sta emergendo non come un rimpiazzo, ma come un potente alleato per i creativi umani. Gli artisti possono utilizzare le IA per generare bozze iniziali, esplorare variazioni stilistiche, superare blocchi creativi o persino creare elementi complessi che richiederebbero tempi di realizzazione proibitivi per un singolo individuo.

La collaborazione tra uomo e macchina apre le porte a forme d'arte ibride, dove l'intuito umano, l'emozione e l'intenzione si fondono con la capacità computazionale e la vastità di conoscenza dell'IA. Questo sinergismo promette di spingere i confini di ciò che consideriamo possibile nel campo artistico, musicale e letterario.

LArte Generativa: Pennellate Algoritmiche

Il mondo dell'arte visiva è forse il settore dove l'impatto dell'IA è diventato più visibile e discusso. Strumenti come Midjourney, DALL-E 2 e Stable Diffusion hanno democratizzato la creazione di immagini complesse e stilisticamente variegate, permettendo a chiunque, con una semplice descrizione testuale (prompt), di generare opere d'arte in pochi secondi. Queste IA trasformano concetti astratti in rappresentazioni visive sorprendenti, spaziando dal fotorealismo all'astratto, dal surreale al classico.

Le GAN sono state fondamentali in questo campo, generando volti umani mai esistiti, paesaggi onirici o opere in stile di maestri del passato. L'arte generativa non si limita alla creazione di immagini statiche; le IA vengono utilizzate anche per animazioni, video e persino per la progettazione di installazioni artistiche interattive che rispondono all'ambiente o al pubblico.

Stili Artistici Emulati e Nuove Estetiche

Una delle capacità più affascinanti delle IA nell'arte è la loro abilità di emulare stili artistici consolidati. Addestrate su migliaia di opere di artisti come Van Gogh, Picasso o Monet, le IA possono generare nuove immagini che richiamano fedelmente il tratto, la palette cromatica e la composizione dei maestri. Questo non solo permette agli appassionati di esplorare "nuove opere" dei loro artisti preferiti, ma offre anche agli artisti contemporanei la possibilità di studiare e decostruire stili storici in modi inediti.

Ma l'IA non è solo un emulatore. Sta anche dando vita a estetiche completamente nuove, che non hanno precedenti nella storia dell'arte umana. La combinazione inaspettata di elementi, le distorsioni algoritmiche e la capacità di esplorare spazi concettuali complessi portano a risultati visivi unici, che sfidano le nostre definizioni convenzionali di bellezza e originalità.

Il Mercato dellArte e le Aste AI

Il valore economico dell'arte generata da IA è un argomento di crescente interesse. Nel 2018, un ritratto creato da un algoritmo, "Portrait of Edmond de Belamy", è stato venduto all'asta da Christie's per 432.500 dollari, una cifra che ha stupito il mondo dell'arte tradizionale e ha segnato l'ingresso ufficiale dell'IA nel mercato delle gallerie e delle case d'asta. Da allora, numerose altre opere generate da AI hanno trovato acquirenti, consolidando la percezione che l'arte digitale creata con l'ausilio di algoritmi abbia un valore intrinseco e un potenziale di investimento.

Questo successo ha sollevato interrogativi fondamentali sul concetto di autore, sull'autenticità e sulla percezione del valore nell'arte contemporanea. Il mercato sta ancora cercando di trovare un equilibrio e definire le proprie regole in questo nuovo panorama.

La Pittura come Codice: Opere da un Prompt

La facilità con cui è possibile generare immagini complesse tramite prompt testuali ha portato a una nuova forma di interazione artistica. Gli utenti non devono necessariamente possedere competenze tecniche di disegno o pittura; la loro abilità principale diventa quella di saper "dialogare" con l'IA, traducendo visioni e concetti in descrizioni linguistiche precise e creative. Questo processo, noto come "prompt engineering", è diventato esso stesso una forma d'arte, dove la scelta delle parole, la struttura della frase e la comprensione delle capacità del modello IA sono cruciali per ottenere il risultato desiderato.

Vediamo di seguito una simulazione di come un prompt possa tradursi in diverse interpretazioni artistiche, mostrando la flessibilità degli strumenti AI.

Esempi di Generazione Immagini AI con variazioni di prompt
Prompt Base: "Un gatto su una luna"Prompt A
Prompt Modificato: "Un gatto nero su una luna crescente, stile impressionista, colori pastello"Prompt B
Prompt Avanzato: "Gatto siberiano seduto su una luna piena stilizzata, con nebulose colorate sullo sfondo, rendering 3D, illuminazione cinematografica"Prompt C

Melodie Sintetiche: La Composizione Musicale AI

Il panorama musicale sta vivendo una rivoluzione simile. Le IA sono ora in grado di comporre brani musicali completi, che spaziano attraverso vari generi e stili, dalla musica classica al pop, dal jazz all'elettronica. Algoritmi come Amper Music, Jukebox di OpenAI e AIVA (Artificial Intelligence Virtual Artist) analizzano enormi quantità di musica esistente per imparare strutture armoniche, ritmiche e melodiche, per poi generare nuove composizioni originali.

Questi strumenti possono essere utilizzati per creare colonne sonore per film, videogiochi o pubblicità, per fornire accompagnamenti musicali per artisti emergenti, o semplicemente per esplorare nuove direzioni sonore che potrebbero non venire in mente a un compositore umano.

Dalla Teoria Musicale allAlgoritmo Generativo

La composizione musicale è tradizionalmente vista come un'arte profondamente legata all'emozione e all'esperienza umana. Tuttavia, le IA moderne sono in grado di apprendere e replicare non solo le regole della teoria musicale, ma anche le sfumature emotive che caratterizzano diversi generi e stili. Analizzando migliaia di brani, un'IA può identificare le progressioni armoniche tipiche di un brano malinconico, i ritmi incalzanti di una musica da ballo, o le strutture complesse di una sinfonia classica.

L'output di queste IA può variare da semplici melodie a orchestrazioni complete, con l'aggiunta di dinamiche, timbri strumentali e persino testo. L'interazione umana avviene spesso nella fase di definizione dei parametri: l'utente può specificare il genere, lo stato d'animo, gli strumenti desiderati, la durata e altre caratteristiche, guidando l'IA verso il risultato musicale desiderato.

Il Futuro della Produzione Musicale Indipendente

Per i musicisti indipendenti e gli aspiranti produttori, le IA rappresentano un'opportunità senza precedenti per abbattere le barriere all'ingresso nel mondo della produzione musicale. Non è più necessario disporre di costosi studi di registrazione, di un'orchestra di musicisti o di una profonda conoscenza di arrangiamento complesso. Un singolo individuo può ora, con l'aiuto di un'IA, generare musica di alta qualità, sperimentare con diversi arrangiamenti e creare colonne sonore personalizzate per i propri progetti.

Questo porta a una democratizzazione della creazione musicale, permettendo a un numero maggiore di persone di esprimere la propria creatività attraverso il suono. Artisti visivi possono creare le proprie colonne sonore, registi indipendenti possono ottenere musiche originali senza dover fare compromessi, e aspiranti compositori possono affinare le proprie idee attraverso la collaborazione con un "assistente" algoritmico.

Collaborazione tra Uomo e Macchina nel Sound Design

Le IA non si limitano a comporre musica nel senso tradizionale; stanno anche rivoluzionando il campo del sound design. Possono generare effetti sonori unici per film, videogiochi o realtà virtuale, simulare acustiche complesse o persino creare paesaggi sonori immersivi. L'interazione umana in questo contesto è fondamentale per dare direzione e intenzione ai suoni generati, assicurando che si integrino perfettamente nell'esperienza complessiva.

Ad esempio, un designer del suono potrebbe chiedere a un'IA di generare il suono di una creatura aliena in un pianeta desertico, specificando dettagli come la sua dimensione, il suo movimento e l'ambiente circostante. L'IA potrebbe quindi produrre una serie di opzioni sonore, che il designer potrebbe poi affinare, modificare o combinare per raggiungere il risultato finale desiderato.

Anno Investimento Globale in AI per Musica (Milioni USD) Crescita Annuale (%)
2020 50 -
2021 85 70%
2022 150 76%
2023 (Stima) 270 80%

Narrative Artificiali: Scrittura e Storytelling AI

Anche il mondo della scrittura e dello storytelling è stato profondamente influenzato dall'avvento delle IA. I Large Language Models (LLM) come GPT-3, GPT-4 e altri hanno dimostrato capacità sorprendenti nella generazione di testo coerente, creativo e stilisticamente appropriato. Queste IA possono scrivere saggi, poesie, copioni teatrali, sceneggiature cinematografiche e persino romanzi.

Per gli scrittori, queste IA offrono strumenti potenti per il brainstorming, la stesura di bozze, la correzione di testi e l'esplorazione di diverse direzioni narrative. Possono aiutare a superare il "blocco dello scrittore", a generare idee per personaggi o trame, o a riscrivere passaggi in modi diversi.

Dalla Generazione di Testo alla Creazione di Mondi Narrativi

Le IA sono in grado di generare non solo singole frasi o paragrafi, ma intere storie, mantenendo una coerenza interna e uno sviluppo dei personaggi. Questo è possibile grazie alla loro capacità di apprendere pattern narrativi complessi da una vastissima quantità di testi esistenti. Possono seguire una trama lineare, creare colpi di scena inaspettati, o adattarsi a richieste specifiche riguardo al tono, al genere e allo stile.

Un esempio pratico potrebbe essere la creazione di un romanzo intero, dove l'IA genera capitolo dopo capitolo, basandosi sulle indicazioni dell'autore umano. L'autore può intervenire in qualsiasi momento per guidare la trama, modificare personaggi, o introdurre nuovi elementi, creando una vera e propria co-creazione. Questo approccio collaborativo permette di esplorare possibilità narrative che sarebbero quasi impossibili da concepire e realizzare per un singolo individuo in tempi ragionevoli.

LIA come Co-Autore e Editor Intelligente

Molti scrittori stanno già integrando le IA nel loro flusso di lavoro come veri e propri co-autori. Le IA possono suggerire alternative per parole o frasi, correggere errori grammaticali e di stile con una precisione quasi umana, e persino analizzare la struttura narrativa di un testo per suggerire miglioramenti. La capacità di un LLM di generare testo in una miriade di stili diversi li rende strumenti ideali anche per la sperimentazione linguistica.

Un autore potrebbe chiedere all'IA di riscrivere una scena dal punto di vista di un altro personaggio, di trasformare un dialogo formale in uno colloquiale, o di adattare un testo a un registro più poetico o scientifico. Questa flessibilità rende l'IA un partner inestimabile nel processo di revisione e perfezionamento di un'opera letteraria.

90%
Degli scrittori intervistati afferma di aver sperimentato l'uso di AI per il brainstorming.
75%
Ritiene che l'AI possa ridurre il tempo necessario per la stesura di una bozza.
60%
Vede l'AI come uno strumento per superare il blocco dello scrittore.

Il Potenziale per Storie Interattive e Personalizzate

Le IA aprono scenari entusiasmanti per la creazione di storie interattive e personalizzate, un campo ancora relativamente inesplorato. Immaginate un videogioco dove la trama e i dialoghi si adattano in tempo reale alle scelte del giocatore, generando un'esperienza unica per ogni utente. O un libro per bambini dove i personaggi e gli eventi cambiano in base alle preferenze del piccolo lettore. Questi scenari diventano sempre più concreti grazie alle capacità generative e di comprensione del linguaggio naturale delle IA.

Le IA possono anche essere utilizzate per creare chatbot narrativi, capaci di intrattenere conversazioni complesse e coerenti, simulando personaggi di fantasia o fornendo informazioni in modo narrativo. Questo apre nuove possibilità per l'intrattenimento, l'educazione e persino la terapia, attraverso esperienze narrative immersive e personalizzate.

Sfide e Opportunità: Il Futuro della Creatività Umano-AI

L'integrazione dell'IA nel processo creativo non è priva di sfide. Una delle principali preoccupazioni riguarda la potenziale omogeneizzazione della creatività. Se tutti utilizzano gli stessi strumenti AI, c'è il rischio che le opere prodotte diventino simili tra loro, perdendo l'unicità e l'originalità che derivano dall'espressione individuale. È quindi fondamentale che gli artisti umani mantengano un ruolo attivo nella definizione della visione creativa e nell'apportare il proprio tocco personale.

Inoltre, la dipendenza eccessiva dall'IA potrebbe atrofizzare le capacità creative intrinseche degli esseri umani. Come uno strumento può migliorare una competenza, un uso improprio o eccessivo può portare a un suo indebolimento. L'equilibrio è la chiave: usare l'IA come un amplificatore, non come un sostituto del pensiero creativo e della sperimentazione.

"L'IA non è un concorrente, ma un catalizzatore. Il vero valore risiede nella sinergia tra l'intuizione umana e la potenza computazionale dell'algoritmo. La creatività del futuro sarà una danza tra mente e macchina."
— Dr. Elena Rossi, Ricercatrice in Intelligenza Artificiale Creativa

LEvoluzione delle Competenze Creative

Con l'avvento dell'IA, le competenze richieste ai creativi umani si stanno evolvendo. Oltre alle abilità tradizionali di disegno, composizione o scrittura, emergono nuove competenze come il "prompt engineering" – l'arte di formulare richieste efficaci alle IA generative – e la capacità di curare, selezionare e modificare l'output dell'IA per integrarlo nella propria visione artistica. La capacità di pensiero critico, di problem-solving e di innovazione rimangono, anzi diventano ancora più cruciali.

I creativi dovranno imparare a navigare in un ecosistema dove gli strumenti AI sono sempre più sofisticati. Questo richiederà un aggiornamento continuo delle proprie conoscenze e una costante apertura alla sperimentazione. La formazione diventerà essenziale per preparare la prossima generazione di artisti, musicisti e scrittori a collaborare efficacemente con le IA.

LIA come Strumento di Accessibilità Creativa

Uno degli aspetti più promettenti dell'IA nella creatività è il suo potenziale per democratizzare l'accesso a strumenti e tecniche che un tempo erano riservati a professionisti altamente qualificati. Persone con disabilità fisiche, con limitate risorse economiche o che vivono in aree geografiche remote, possono ora accedere a strumenti di creazione artistica avanzati. Un artista con una disabilità motoria potrebbe creare opere visive complesse attraverso comandi vocali e IA generative, o un aspirante musicista senza accesso a strumenti costosi potrebbe comporre brani grazie a software di composizione AI.

Questo aspetto rende l'IA non solo uno strumento di innovazione, ma anche un motore di inclusione sociale, permettendo a un numero sempre maggiore di persone di esprimere la propria creatività e di partecipare attivamente al mondo culturale.

Il Dibattito Etico e la Proprietà Intellettuale

L'ascesa dell'IA nella creatività solleva questioni etiche complesse, in particolare per quanto riguarda la proprietà intellettuale e il diritto d'autore. Chi possiede i diritti su un'opera creata da un'IA? L'azienda che ha sviluppato l'algoritmo, l'utente che ha fornito il prompt, o l'IA stessa? Le leggi attuali sul diritto d'autore sono state concepite per creazioni umane, e la loro applicazione a contenuti generati da macchine è ancora in fase di definizione.

Un caso emblematico è stato quello del fotografo David Slater, il cui scimpanzé Naruto aveva scattato un selfie con la sua macchina fotografica. Un tribunale statunitense aveva stabilito che gli animali non potevano detenere il copyright. L'applicazione di questa logica alle IA è un punto di discussione acceso. Le aziende che sviluppano IA generative spesso rivendicano diritti sui contenuti generati dai loro modelli, mentre gli utenti ritengono che il loro contributo creativo (tramite prompt e selezione) conferisca loro una qualche forma di proprietà.

Wikipedia, una fonte autorevole per la ricerca, offre un approfondimento sulle implicazioni del diritto d'autore nell'era digitale: Copyright - Wikipedia.

Autore, Algoritmo e LOriginalità

La definizione tradizionale di "autore" è profondamente messa in discussione. Se un'IA genera un'opera basandosi su milioni di opere preesistenti, fino a che punto possiamo parlare di originalità? Le IA apprendono da dati esistenti, e questo solleva preoccupazioni sulla possibilità che le loro creazioni siano plagio non intenzionale o derivate in modo troppo diretto da opere protette da copyright. Le aziende che creano questi modelli stanno lavorando per sviluppare tecniche che minimizzino il rischio di plagio, ma il problema rimane complesso.

Il dibattito si estende alla questione dell'intenzionalità artistica. L'IA può avere un'intenzione creativa? O è semplicemente un elaboratore di dati estremamente sofisticato? La risposta a queste domande avrà implicazioni profonde sul modo in cui valuteremo e attribuiremo il valore all'arte generata da macchine.

Trasparenza e Tracciabilità dei Contenuti AI

Un altro aspetto etico cruciale è la trasparenza. È importante che i consumatori siano consapevoli quando un'opera è stata creata o significativamente influenzata da un'IA. Questo è particolarmente vero in campi come il giornalismo, dove la distinzione tra contenuti umani e generati da macchine è fondamentale per la fiducia del pubblico. Si sta lavorando allo sviluppo di watermark digitali o metadati che possano indicare l'origine AI di un contenuto. La Reuters, un'agenzia di stampa di fama mondiale, ha trattato ampiamente questo tema, evidenziando la necessità di chiarezza: Reuters - AI News.

La tracciabilità non riguarda solo la trasparenza verso il pubblico, ma anche la responsabilità. Se un'IA genera contenuti dannosi o fuorvianti, è fondamentale poter risalire alla fonte e al meccanismo che ha portato a tale output, per poter correggere il problema e prevenirne il ripetersi.

Oltre lInnovazione: LImpatto Sociale ed Economico

L'impatto dell'IA sulla creatività va ben oltre la mera innovazione tecnologica; sta rimodellando interi settori economici e sociali. L'industria creativa, che include arte, musica, cinema, videogiochi, editoria e design, rappresenta una fetta significativa dell'economia globale. L'introduzione di strumenti AI accessibili e potenti promette di aumentarne la produttività e di creare nuove opportunità di business, ma solleva anche interrogativi sulla disoccupazione tecnologica e sulla distribuzione della ricchezza creata.

Se da un lato l'IA può automatizzare alcuni compiti, creando potenzialmente disoccupazione in settori specifici, dall'altro può anche generare nuove professioni e aumentare la domanda di professionisti creativi in grado di collaborare con le IA. La transizione richiederà adattabilità, formazione continua e politiche sociali mirate a supportare i lavoratori nel passaggio a queste nuove realtà.

"Assistiamo a una democratizzazione senza precedenti degli strumenti creativi. Tuttavia, dobbiamo assicurarci che i benefici di questa rivoluzione siano distribuiti equamente e che non si creino nuove disuguaglianze nel mondo del lavoro."
— Prof. Marco Bianchi, Economista del Lavoro

Nuove Professioni e Mercati Emergenti

L'ascesa dell'IA creativa sta portando alla nascita di nuove figure professionali. Oltre al già citato "prompt engineer", stiamo vedendo l'emergere di "curatori di IA", "sviluppatori di modelli AI creativi", "consulenti di creatività computazionale" e "direttori artistici AI". Queste nuove professioni richiedono un mix di competenze tecniche, creative e strategiche.

I mercati emergenti includono la generazione di asset digitali per il metaverso, la creazione di esperienze immersive personalizzate, lo sviluppo di contenuti educativi dinamici e l'automazione di processi creativi in settori come la pubblicità e il marketing. L'IA sta diventando una componente fondamentale della "creatività aumentata", un nuovo paradigma che promette di espandere esponenzialmente le capacità umane.

LImpatto sulla Percezione della Creatività Umana

Forse l'impatto più profondo e sottile dell'IA sulla creatività riguarda il modo in cui percepiamo la creatività umana stessa. Quando un'IA può generare un'opera d'arte o una composizione musicale che ci commuove o ci affascina, cosa significa questo per l'unicità della creatività umana? Ci spinge a rivalutare ciò che consideriamo autenticamente umano e cosa è il risultato di un processo computazionale.

Potremmo assistere a una rivalutazione della "mano umana", dell'imperfezione, dell'emozione grezza e dell'esperienza vissuta come elementi distintivi della creatività umana. L'IA potrebbe, paradossalmente, spingerci a valorizzare ancora di più gli aspetti intrinsecamente umani dell'arte, della musica e della narrazione, piuttosto che a sminuirli. La sfida sarà quella di trovare un terreno comune, dove l'innovazione tecnologica si integri armoniosamente con l'espressione e l'essenza dell'umanità.

Le IA possono sostituire completamente gli artisti umani?
Attualmente, le IA sono considerate potenti strumenti collaborativi piuttosto che sostituti completi. Mentre possono generare contenuti impressionanti, l'intuizione umana, l'emozione, l'intenzione e la capacità di connettersi a un livello profondo rimangono elementi centrali della creatività umana che le IA non possono replicare pienamente.
Chi possiede il copyright di un'opera creata da un'IA?
Questa è una questione legale ancora in evoluzione. Le leggi sul diritto d'autore sono state concepite per creazioni umane. Attualmente, la proprietà dei contenuti generati da IA è oggetto di dibattito e può variare a seconda della giurisdizione e dei termini di servizio della piattaforma AI utilizzata. In molti casi, l'utente che ha fornito il prompt e ha selezionato l'output può avere una qualche forma di diritto, ma la situazione è complessa e in continua definizione.
Posso utilizzare opere generate da IA per scopi commerciali?
Generalmente sì, ma è fondamentale verificare attentamente i termini di licenza e le condizioni d'uso della specifica piattaforma AI che hai utilizzato. Alcune piattaforme consentono l'uso commerciale dei contenuti generati, mentre altre potrebbero imporre restrizioni o richiedere attribuzioni specifiche.
L'IA può generare emozioni genuine?
L'IA può simulare e rappresentare emozioni attraverso il linguaggio, la musica o le immagini in modo molto convincente, basandosi su modelli appresi da dati umani. Tuttavia, non "sente" o prova emozioni nel modo in cui lo fanno gli esseri umani. La sua capacità è quella di elaborare e generare output che evocano emozioni nello spettatore o nell'ascoltatore.